” Il Tao non è sostanza,
è attività inesauribile.
Agire che non lo accresce.
Com’è insondabile!
E’ come la scaturigine primordiale di ogni cosa.
Smussa l’acuto,
schiarisce il confuso;
tempera l’abbagliante.
Ordina le parti elementari (della materia).
E’ inafferrabile eppure onnipresente;
come potrebbe essere stato generato? E’ anteriore al Signore del Cielo.  ”
(La divinità cinese per eccellenza) Lao tzu

 

Nel percorso che porta l’allievo ad avanzare di livello in livello, si avrà modo di apprendere nella pratica dell’esercizio di quest’arte alcuni aspetti portanti della filosofia Taoista e del Buddhismo Chan o Zen (termine che significa meditazione o consapevolezza nel qui ed ora), senza però dover aderire a nessuna religione in particolare.

La dimensione Taoista si rivela nello sperimentare direttamente come, nell’esecuzione dei movimenti delle forme e negli allenamenti di coppia, si ritrovino i principi dello Ying e dello Yang.

Questi due aspetti complementari e fondanti della natura, che secondo la filosofia Taoista danno origine al divenire della realtà, vengono esperiti e riconosciuti dall’allievo nelle dinamiche dei movimenti e nelle loro concrete e simultanee dimensioni di pieno–vuoto, attacco-difesa, duro-morbido, flessibile-rigido.

Ogni movimento verrà acquisito sia sul lato destro che sinistro del corpo e si coordinerà in maniera congruente e simultanea con tutte le parti in gioco a diverse velocità, (vedi concetto delle sei armonie), consentendo lo sviluppo dell’energia interna (il chi). Questo processo di apprendimento provoca l’attivazione contemporanea dei due emisferi cerebrali favorendo inoltre la trasformazione dei punti di vista limitati e lo sblocco delle proprie rigidità mentali e allargando l’orizzonte della visione e dei limiti apparenti che separano le cose. Naturalmente lo scopo non è quello di raggiungere uno stato mentale definitivo, ma quello di esercitare una pratica costante di miglioramento lungo tutto il corso della nostra vita.

L’esercizio regolare e sistematico e la continua ricalibrazione dei movimenti abituerà lo studente a sviluppare ed a mantenere una presenza costante nel “qui ed ora”. Ed è proprio la pratica di una consapevolezza costante del momento presente il legame che unisce la nostra arte alla pratica e alla filosofia del Buddismo zen, senza questa disciplina non si può accedere né ad un alto livello nel Ving tsun, né a un buon Kung fu nella vita (dove Kung fu significa lavoro fatto bene o con passione, secondo la traduzione letterale dal cinese).

 

“Il momento più adatto per piantare un albero era venti anni fa. Il successivo momento più adatto è oggi “

La nostra scuola inoltre è depositaria degli insegnamenti di Lee Moy Shan sulla filosofia del Ving tsun, da lui denominata Saam Fat o Via del Cuore. Questo percorso costituisce il livello più alto dello studio del Ving Tsun, quello che porta tutti i principi di questa arte all’interno della vita pratica di tutti i giorni, contribuendo in maniera significativa all’autorealizzazione personale e allo sviluppo di un rapporto positivo e armonioso con gli altri e con il mondo intorno a sé. La filosofia del Saam Fat é incentrata su tre valori fondamentali, la compassione, il coraggio e la generosità. Per chi accede al livello di discepolo, questi valori sono una continua fonte di ispirazione.

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